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Come riconoscere gli opinionisti moderni

Come difendersi dagli opinionisti moderni

Spesso, mentre ceno, mi piace guardare i talk show politici (con grande "gioia" di mia moglie che ringrazio per la pazienza).

Tra i soliti refrain dei politici o dei giornalisti coinvolti nei dibattiti politici del giorno, mi fanno sorridere le parole-chiave e le frasi fatte usate indistintamente da molti ospiti televisivi.

Qualche esempio concreto?

"A mio avviso, il punto è...", "Se mi lascia parlare completo il ragionamento", "Sì, ma la questione è diversa", "Ci sono una serie di aspetti da considerare", "Il problema è molto più complesso", "La risposta è semplice". L'elenco potrebbe continuare. E poi giù con interminabili riflessioni contorte, vuote e incomprensibili interrotte X volte dagli altri ospiti con battute, provocazioni, insulti e chi più ne ha, più ne metta.

Paul Valéry la chiama "l'arte raffinata dello sfioramento delle idee e dei problemi più gravi". Secondo lo scrittore francese questa arte produrrà negli ascoltatori l'amabile illusione della chiarezza e la conseguente sensazione di arricchirci senza sforzo.

Mai parole più azzeccate furono invece quelle di Alastair Campbell, spin doctor dell'ex premier britannico Tony Blair negli anni '90, sul ruolo dei comunicatori di professione: "dal mio punto di vista i comunicatori non sono poi così bravi. Ma anche i veri spin doctor, nel mondo d’oggi, sono i giornalisti, quelli della tv, i blogger, e tutti loro vogliono far credere ai propri lettori di possedere il monopolio della verità, e in modo più o meno sottile suggeriscono di ignorare chiunque altro: i politici, i loro portavoce, le aziende e i loro consulenti, gli stati e i loro brand manager".

In sintesi: chi dovrebbe parlare di comunicazione viene spesso e volentieri scalzato da chi non ha proprio tutti i titoli per farlo. Ma tant'è.

Tornando sul piano generale, il moderno opinionista, come lo definisce il giornalista Claudio Nutrito deve parlare di tutto non parlando di niente.

Il nostro caro tuttologo deve organizzarsi con cura secondo Nutrito. Citiamo alcune mosse strategiche:

  • dispone di diversi "cataloghi" da cui prendere informazioni;
  • ha un elenco di parole-chiave per esprimere indignazione e attaccare i problemi della società (attenzione ai termini con de-qualcosa, dis-qualcosa o al qualcos-ismo e alla qualcos-izzazione), ma saprà indicare la strada della risoluzione grazie al catalogo dei rimedi;
  • demolirà le idee altrui anziché proporre le sue durante una discussione;
  • ripete, con altre parole, quello che ha già detto qualcun altro con la strategia del "pappagallo creativo";
  • inventa parole nuove;
  • da moderno guru indica la strada con pillole di saggezza.

Come scrisse un altro scrittore francese, Albert Camus: "a parlare di ciò che non si conosce si finisce per impararlo". Chissà, forse ha ragione. Forse sarebbe un peccato non conoscere tanti "curiosi" personaggi mediatici che affollano gli studi televisivi, i salotti dei convegni e riempiono le pagine di riviste e quotidiani...

Cosa ne pensi? Allunga la lista delle mosse da moderno opinionista nei commenti qui sotto.

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