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Campagna elettorale, il porta a porta in 7 mosse

Campagna elettorale, il porta a porta in 7 mosse

Uno strumento di campagna elettorale come il porta a porta è utile per gestire e aumentare il consenso. Soprattutto nei comuni medio-piccoli dove spesso viene fatto proprio dai candidati, com'è giusto che sia.

Condivido con voi una dichiarazione interessante che arriva direttamente dagli Stati Uniti d'America, dove di recente Tom Basile è diventato consigliere comunale a Stony Point, nello Stato di New York.

Basile ha dichiarato durante un'intervista: "Ho preso l'impegno personale di fare il porta a porta per trasmettere il mio messaggio a più elettori possibili. Ho iniziato a luglio, passeggiando dopo il lavoro, nei fine settimana e durante ogni occasione utile per fare il porta a porta. Credo di aver bussato a circa il 75% delle porte della città durante la campagna elettorale".

"Più mani stringi, più vicina è la vittoria", come dice Basile. Cosa consigliare a chi si lancia per la prima volta o non ha mai provato l'ebbrezza di suonare il campanello di uno sconosciuto in campagna elettorale?

Ecco sette consigli su come fare attività di porta a porta.

1. Creare un mappa - Una campagna porta a porta può assorbire molte energie e tempo, sia a livello di pianificazione sia di esecuzione. Pianificare innanzitutto un percorso preciso suddiviso tra i vari partecipanti alle attività. Soprattutto se il territorio da battere è molto ampio.

Iniziare dalle frazioni o dai quartieri "in bilico" dove abitano gli indecisi, per poi passare nelle roccaforti. Infine, nelle zone deboli. Anche se bisogna stare attenti perché gli elettori ostili al proprio schieramento potrebbero mettersi in moto per il candidato avversario. Meglio, in alcuni casi, non stuzzicare il cane che dorme.

2. Non devono votare per TE? - Durante le campagne elettorali, è praticamente impossibile che il solo candidato bussi a tutte le porte della città. Il punto principale per un candidato che fa il porta a porta è quello di presentare se stessi e le proprie idee alle persone che vogliono supportarlo.

Dire chi siamo, cosa vogliamo fare per la nostra città, i nostri valori e convinzioni sarà molto efficace se esce direttamente dalla bocca del candidato. Più persone si incontrano, meglio è. Non sottovalutare questo aspetto.

3. Essere preparati – L'ultima cosa che la gente vuole vedere davanti la porta di casa è un candidato che non sappia trasmettere passione o parli di argomenti che non interessi loro. Tanto meno voglio essere bombardati da un discorso-mitraglietta di 10 minuti con tanto di volantino pieno zeppo di informazioni.

Provare a tracciare un discorso con una breve introduzione di se stessi, essere cortesi e spontanei, e sapere esattamente cosa dire prima di bussare alla porta. Osservare attentamente l'ingresso o il giardino di casa. Dare un'occhiata ai piccoli oggetti nei dintorni può essere utile per iniziare la discussione con i residenti.

4. Essere positivi – Se si vive in una grande città, pensare di parlare a un'infinità di persone prima delle elezioni può essere scoraggiante. Bisogna trovare degli stratagemmi per rendere il porta a porta intrigante. Fissate degli obiettivi con la squadra di volontari e lo staff che partecipa alle attività (un certo numero di porte bussate, un quartiere, ecc.) e festeggiate (anche con un semplice brindisi al bar o in un chiosco) per il risultato ottenuto.

5. Tenere traccia dei risultati – Analizzare i risultati ottenuti può dare una prospettiva alla campagna elettorale. Se i candidati non hanno mai fatto porta a porta, un giorno di attività può dare l'impressione di aver bussato alle porte di tutta la città, quando in verità sono stati contattati solo alcuni abitanti. O, al contrario, può sembrare di non aver concluso alcunché quando invece si è stati in contatto con diversi cittadini residenti del quartiere visitato. Aldilà di come ci si possa sentire dopo un giorno di porta a porta, bisogna monitorare i progressi per tenere le aspettative più realistiche possibili.

Dopo aver completato il giro, sarebbe bene inviare entro la settimana successiva una lettera di ringraziamento per il tempo dedicato agli elettori incontrati.

6 - Gestire il materiale elettorale - Il candidato e il team del porta a porta dovrà lasciare dei volantini dopo il colloquio con gli elettori. Per trovare più persone possibili a casa, può essere utile inviare delle cartoline con scritto, ad esempio, (Sarò nella tua zona giorno X e spero di poter parlare con te delle prossime elezioni amministrative). Una cartolina con tanto di foto del candidato così che sia facilmente riconoscibile dai residenti. Cosa importante: se si comunica una data, sarà importante rispettarla. Che nevichi o ci siano 40 gradi all'ombra. Pena, la perdita di credibilità.

Se non c'è nessuno a casa, sarebbe bene lasciare un volantino (anche un post-it scritto a mano) attaccato alla porta con su scritto, ad esempio, "Sono passato ma non eravate a casa. Spero di vedervi presto. Mario Rossi". Ricordarsi di scrivere anche un'e-mail e/o un numero di telefono.

7 - Lo staff del porta a porta - Mai andare da soli a fare il porta a porta. Almeno una persona deve accompagnare il candidato o l'attivista. Sarà utile per tagliar corto durante le visite che si dilungano troppo, prendere i contatti e le segnalazioni, distribuire il materiale elettorale.

Il candidato deve evitare in ogni modo di battibeccare con gli elettori. Se gli elettori non supportano il candidato, può andare avanti con il porta a porta.

Questa strategia di campagna elettorale porta a porta permette al candidato di avere almeno tre contatti con gli elettori, un bagaglio di informazioni ed esperienza davvero importante e probabilmente qualche volontario in più.

Hai altri consigli da aggiungere? Se hai bisogno di aiuto su come organizzare il porta a porta, possiamo approfondire il discorso via e-mail.

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