More Website Templates @ TemplateMonster.com. August27, 2012!

Guerrilla marketing, 9 tecniche usate dai bambini

Guerrilla marketing, 9 tecniche usate dai bambiniTi sembrerà strano ma quelle piccole e graziose creature che gironzolano per casa sono delle ottime fonti di guerrilla marketing.

Jay Levinson e Paul Hanley nel loro libro culto Guerrilla marketing ci indicano nove tecniche prese in prestito dal comportamento dei bambini.

Secondo i due autori prendere come modello i pregi e i tratti caratteristici delle persone di successo è un buon metodo per migliorare le proprie prestazioni.

Vediamo insieme quali sono queste "baby" tecniche di guerrilla marketing:

  1. I bambini sono insistenti. Perseverare è importante in ogni campagna di guerrilla marketing. Allentare la presa può voler dire mettere in dubbio il tuo impegno o dimenticare la USP (Unique selling proposition o argomentazione unica di vendita) fatta a regola d'arte.

  2. I bambini fanno domande, molte domande. Basta ricordare il classico "Perché?" per dire che i bambini sono curiosi per natura. Fare domande è importante. Saperle fare lo è ancora di più. Puoi applicare due modelli: il Milton Model (con domande più vaghe) o il Metamodello (per essere precisi e non lasciare dubbi sull'argomento). Più diventi abile a formulare e porre domande, più informazioni ti verranno fornite in maniera gratuita. Questo ti potrà servire per creare del materiale promozionale e delle proposte economiche migliori, in accordo con le richieste dei tuoi potenziali clienti.

  3. I bambini rifiutano i limiti della realtà altrui. Chiedere a qualcuno o portare qualcuno a concepire qualcosa al di fuori della sua solita visione è una tecnica perfetta per creare delle nuove opportunità. Quando chiedi al cliente di realizzare un corso di public speaking, per esempio, potrebbe obbiettare con un "troppo caro". La vostra risposta dovrebbe essere: "Cosa ve lo fa dire?". Questo scambio di battute ha tre conseguenze: a) richiede al potenziale cliente di esaminare e mettere in dubbio la propria decisione; b) richiede al potenziale cliente di precisare la propria obiezione, descrivendo la propria strategia decisionale; c) ti permette di comprendere più a fondo le strategie decisionali del cliente. In fondo, lo facciamo spesso con i bambini ("Piuttosto non vorresti un po' di frutta?", "Cosa sarebbe successo se fosse passata una macchina?").

  4. I bambini hanno un'immaginazione molto vivace. Una caratteristica della gente di successo è l'inventiva (lo so, è un mio limite, ma pensiamo per un attimo al fantasista della nostra squadra di calcio del cuore). La sorpresa è che chiunque può essere creativo. L'immaginazione è diversa dall'intelligenza, dallo stress, dall'educazione o la cultura. L'immaginazione ci consente di visualizzare qualcosa. Per affrontare un problema, provate a seguire questi tre passi: a) fatevi una domanda diretta, posta in modo positivo. Per esempio "cosa devo fare oggi per procurarmi dei soldi?"; b) Continuate a chiedervelo fino a quando non ottenete una risposta; c) non accettate nulla tranne la risposta a questa domanda. Più siete inflessibili nell'accettare solo la risposta richiesta, più risorse vengono rese disponibili dalla la mente inconscia.

  5. Raramente i bambini accettano un "no" come risposta definitiva. I bambini credono che "no" significa "forse" e che "forse" significa "sì". Per chi si affida al guerrilla marketing, sa che un "no" vuol dire di solito "non ancora". Per spingere velocemente un cliente a un "sì, per favore", saranno necessari diversi tentativi, informazioni gratuite e impegno nel piano di marketing.

  6. Ai bambini piace imparare. John Stuart Mill scrisse: "Chi conosce solo gli argomenti a proprio favore conosce poco". I marketer classici o i venditori hanno una mente controllata dall'ego. I Guerriglieri assomigliano invece ai bambini. Amano imparare e assorbire informazioni. In parole povere, l'ego non crea profitto. Pensaci.

  7. I bambini adorano essere i primi a parlare di qualcosa di nuovo. Ai bambini piace dire "Io so qualcosa che tu non sai". Prova a descrivere quello che fai nella tua giornata lavorativa, può crearti un vantaggio competitivo. Gli altri potranno fare lo stesso, ma non vorranno essere un "anche io". Prova a mettere in risalto un'operazione di routine che possa sorprendere i tuoi clienti. Ad esempio: tutti i prodotti vengono selezionati e confezionati a mano, tutti i nostri consulenti sono professionisti di consulenza politica, tutte le richieste di informazione vengono soddisfatte entro ventiquattro ore, e così via.

  8. I bambini cercano di far diventare tutto divertente. I bambini si divertono anche nelle situazioni più strane. Prova a trasformare il tuo lavoro in qualcosa di divertente. È vero, se il tuo lavoro ti piace, avrai più probabilità di avere successo ed eccellere nel tuo settore. Ma ecco tre semplici mosse: a) Circondati di persone con cui ti piace trascorrere del tempo; b) Nel corso della giornata, continua a domandarti: "Come potrei divertirmi di più?" e "Come potrei renderlo più divertente?"; c) Quando raggiungi il successo, concediti una ricompensa.

  9. I bambini continuano a parlare fino a quando non sono sicuri di essere stati capiti. Di solito, un bambino chiede la stessa cosa tre o quattro volte, anche quando gli viene risposto di sì. Si comportano così anche i comunicatori inesperti e molti dirigenti del settore marketing e vendita. Chi si occupa di guerrilla marketing invece chiede o impone al destinatario di mostrare di aver compreso chiaramente il messaggio. In genere si attiva con un'esortazione ad agire, una "call to action". Ma se attivi un rapport (creare una relazione amichevole basata sulla fiducia reciproca e su un interesse comune) potrai "esortare ad agire" prima di quanto possa credere.

Quale può essere, secondo te, il prossimo consiglio di guerrilla marketing preso in prestito dal mondo dei bambini? Scrivilo adesso nello spazio dei commenti oppure inviami ora un'email per saperne di più.

Foto: Mariemariemarie

Condividi